MANUEL VAZQUEZ MONTALBAN
La Solitudine del Manager*
...Carvalho decise di consolarsi pranzando all'Agut d'Avignon, ristorante
con cui si compiaceva per la bontà dei suoi piatti e dove si dispiaceva per l'esiguità delle porzioni. Quando il poeta Graciàn scrisse "... le cose buone, se brevi sono doppiamente buone" non pensò al cibo, e se così fece, significa che Graciàn fu uno di quegli intellettuali di merda capaci di nutrirsi di minestrine in brodo o di un uovo sodo, sodo come le loro teste. "Bisogna mangiare per vivere, non vivere per mangiare," ha detto più di n filosofo arrugginito, massima che oggi sostengono certi dietologi senz'altra scienza a cui attaccarsi che la repressione degli obesi.
* Manuel Vazquez Montalbàn - La Solitudine del Manager - Universale Economica Feltrinelli - I edizione 1995 - 6,50 euro

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